Ciao a tutti

Mi chiamo Francesco Calabrò, sono nato il 30 settembre 1975 a Reggio Calabria dove vivo e lavoro . Con queste brevi righe voglio presentarmi, raccontare un po’ di me, della mia professione e delle mie passioni, una sorta di curriculum vitae informale.

Sono un libero professionista, lavoro nel campo riabilitativo e svolgo attività di rieducazione motoria presso il centro “Anteros” di cui sono proprietario, insieme con il mio collega chinesiologo, Guido Puntorieri. Nel centro è presente una sala fitness e, nelle sue adiacenze, si trova pure lo studio dove esercito la professione di osteopata.
Sono sempre stato appassionato di sport, ed è per questo che, finite le scuole superiori, ho deciso di intraprendere gli studi di scienze motorie (allora ISEF) laureandomi nel 2001.
Già durante  questo percorso di studi, mi ero reso conto che, oltre alle materie prettamente pratiche come, per esempio, il nuoto (nel cui ambito divenni istruttore ed addetto al salvamento), suscitavano molto interesse in me anche tutte quelle materie scientifiche come l’anatomia umana, la fisiologia, la biomeccanica del corpo, la biologia, ecc.
Tanto grandi erano la curiosità e l’interesse nei confronti di tali materie che cominciai a studiarle sui testi di medicina, approfondendo, quindi, vari e specifici argomenti supplementari rispetto a quello che effettivamente ero tenuto a conoscere ai fini del superamento del mio percorso di studi.
Durante il terzo anno di ISEF  ho avuto le prime notizie sull’ osteopatia tramite un caro collega che, a sua volta, ne aveva sentito parlare. Sorgevano tanti dubbi in merito: ci si chiedeva se, una volta finito il corso di studi già avviato, sarebbe stato il caso, considerando i pro e i contro, di intraprendere tale strada, tenuto pure conto dello scoglio più grande, cioè, quello della durata del nuovo corso di laurea, di ben sei anni.
Inutile dire che io avevo già deciso! così,  terminato il percorso all’ ISEF, nel 2001 mi sono iscritto alla facoltà di osteopatia “CERDO” di Roma  insieme con un altro carissimo collega, mentre proprio colui che, poco tempo prima ci aveva messo la pulce nell’orecchio aveva deciso di non farlo.
Durante il secondo anno di studi ho avuto la fortuna di conoscere un osteopata della mia città che reputo una persona fantastica e un professionista come pochi, il Dott. Francesco Palamara; ne faccio nome e cognome in quanto ritengo che sia doveroso far sapere chi fu a “prendermi per mano” ad accompagnarmi in questo difficile percorso, dandomi le indicazioni giuste per migliorare e, a volte, anche osservandomi sbagliare affinché io potessi crescere, facendo esperienza dai miei stessi errori.
E’ iniziata così una felicissima collaborazione con Francesco, il quale mi chiese di lavorare con lui, e che, da mentore, in seguito, è diventato pure il mio testimone di nozze.
Anni bellissimi, ricchi di esperienza, serio lavoro e divertimento: perché è questa, secondo me, la ricetta giusta per cercar di far bene il proprio lavoro. E, infatti,  il mio mi appassiona e mi diverte.
Passano gli anni e arriva il 2006. Mentre uscivo da casa di una paziente presso cui ero stato per una terapia domiciliare, ho incontrato un caro collega di studi dei tempi dell’ISEF, Guido, il quale mi ha parlato di una palestra che stava per chiudere per cambio di attività del proprietario: fu, cosi, che decidemmo di lanciarci in una collaborazione che, ancora oggi, prosegue in armonia e complicità.

Nel giro di un mese nacque il centro “Anteros”.

L’attività che svolgiamo presso il centro è prettamente di tipo rieducativo-funzionale; si tratta, infatti, rieducazione motoria funzionale per  problematiche di natura ortopedica (pre e post operatorie), di natura posturale (ginnastica correttiva e conservativa), e di natura preventiva (ginnastica dolce, antalgica, per problematiche legate alla tarda età come quelle artrosiche, reumatologiche, cardio circolatorie, artritiche, ecc.) .
I locali del centro ci consentono di avere a disposizione anche una sala attrezzata con macchinari di diverso genere, dove è possibile completare le rieducazioni col recupero muscolare totale e la riconquista, da parte del paziente, semprechè la problematica lo consenta, delle attività semplici come, per esempio, la corsa, la bike, ecc. che, per il paziente infortunato, diventano un obiettivo fondamentale per tornare a sentirsi “vivo”.
Spesso alcuni pazienti, finito il loro percorso riabilitativo, ci rimangono affezionanti e continuano ad allenarsi nella nostra palestra, facendo un pò di fitness. Inutile dire quanto questo ci riempa di soddisfazione e ci faccia piacere.
Come detto, adiacente alla palestra, si trova lo studio dove svolgo la mia attività di osteopata e dove vengono eseguite le terapie un po’ più delicate per assicurare al paziente maggiore riservatezza .
A me e al mio collega Guido piace il nostro lavoro, adoriamo il contatto con la gente e siamo felicissimi se riusciamo a migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti; il tutto con molta umiltà, perché ogni persona ci fa crescere, sia professionalmente che personalmente. Sono convinto che siamo tutti animali sociali,  bisognosi gli uni degli altri perché soli non siamo nulla. La vita si basa sul “dare e ricevere” e io e Guido abbiamo sì la grande fortuna di poter dare, ma anche quella di ricevere tantissimo da quanti si rivolgono a noi per un problema.