L’osteopatia nasce per merito del Dr. Andrew Taylor Still (1828-1917) che visse tra il Kansas ed il Missuri. Styll fu un medico che si formò sul campo leggendo molti libri e studiando l’anatomia umana direttamente sui cadaveri degli indiani che lui stesso riesumava di nascosto. In seguito alla morte di tre figli per meningite e di una figlia per polmonite, intensificò i suoi studi a causa dell’insoddisfazione nei confronti della medicina tradizionale. Egli sviluppò il principio di considerare il paziente malato nella sua totalità senza soffermarsi soltanto sulla cura dei sintomi. Dopo una decina di anni presentò presso la Baker University, struttura che lui stesso contribuì a costruire, un suo primo lavoro sull’osteopatia che non venne assolutamente preso in considerazione (1874). La sua perseveranza, nonostante l’indifferenza del mondo medico, era però premiata ed alimentata dal gradimento e dalla riconoscenza dei suoi pazienti, sempre più numerosi ed attratti dal fatto che questo dottore curava senza l’utilizzo di farmaci. La prima scuola di osteopatia, l’American School of Osteopathy, fu ufficialmente fondata nel 1892: essa contava 21 allievi (uomini e donne) fra cui anche alcuni componenti della sua famiglia. Si narra che la vera e propria scoperta dell’osteopatia da parte di Still avvenne alla tenera età di 10 anni e fu casuale, in quando egli, colpito da una forte emicrania, tese una corda tra due alberi e vi si appoggiò col capo come fosse un cuscino, addormentandovisi. Al suo risveglio, il mal di testa era sparito. Fu solo dopo anni di studi che capì che la corda aveva inibito il funzionamento del nervo grande occipitale e aveva permesso un rilassamento totale del collo, sospendendo, cioè,  l’attività dei grandi nervi occipitali e armonizzando il flusso del sangue arterioso. Aveva fatto dell’osteopatia!
Ad un certo punto della sua vita Still conobbe un tale John Martin Littlejohn (1865-1947).
Littlejohn fu uomo dall’intelletto fenomenale ma dalla salute cagionevole; soffriva, infatti, di gravi emorragie alla gola tanto che un medico luminare dell’epoca gli consigliò di emigrare dalla Scozia in paesi dai climi più caldi, dandogli pochi mesi di vita. Littlejohn partì per l’America dove, sentendo parlare del Dr. Still e non avendo nulla da perdere, decise di farsi trattare. Guarì completamente e  intraprese gli studi osteopatici come discepolo diretto del Dr. Still. Entrambi si dedicarono alla ricerca, facendo diversi esperimenti e perfezionando sempre di più l’arte di guarire con le mani.
Nel 1913, LittleJohn tornò in Inghilterra, portando con sé l’osteopatia e insegnandola ad un suo vicino di casa, tale John Wernham (1907-2007).
Wernham perfezionò i meccanismi della colonna vertebrale utilizzando anche il parere di architetti, ingegneri e ricercatori aereonautici e istituì, negli anni’80, il Maidstone College of Osteopathy.

Il resto è storia dell’osteopatia moderna.

Non ritengo essere l’autore di questa scienza, nessuna mano umana ne ha disposto le sue leggi; non chiedo onore più grande che averla scoperta anche perché i principi meccanici su cui l’osteopatia si basa sono vecchi quanto l’universo. Non cito autori ma Dio e l’esperienza.”

A.T. Still